Gli artigiani del gusto

Insieme ai due chef stellati e al giornalista enogastronomico Alessandro Bocchetti che ci accompagnerà in un’esperienza sensoriale nell’abbinamento cibo-vino, saranno protagonisti delle 8 giornate gli artigiani del gusto abruzzesi: caseifici, frantoi, allevamenti di animali da cortile e maiale nero d’Abruzzo, coltivatori di legumi, cereali e ortaggi, apicoltori e vignaioli.

Adi Apicoltura

Apicoltori dalla fine dell’800, questa realtà di Tornareccio (la capitale del miele), produce miele spostando le api alla ricerca del nettare migliore e prestando particolare attenzione alla biodiversità del territorio. Tra le varietà realizzate si distinguono l’acacia, l’eucalipto, il millefiori, il ciliegio, la lupinella, il girasole e la sulla.

Caseificio Alimonti

Piccolo caseificio, alle porte di Guardiagrele, rinomato soprattutto per la preparazione della caciotte a latte crudo, della ricotta e del formaggio primo sale, il tutto ottenuto solo con il latte delle proprie mucche.

Azienda agricola Del Proposto

Daniela Del Proposto e suo padre Paolo gestiscono questa realtà, nel settore cerealicolo e zootecnico, avviata negli anni ’50. Siamo tra le verdi colline di Loreto Aprutino, qui l’azienda alleva, a terra e all’aperto, animali da cortile (papere mute, galline, polli) nutriti con fieno e granaglie di produzione propria. Quest’attività è affiancata da quella del caseificio dove si realizzano formaggi pecorini, a latte crudo, ottenuti soltanto con latte delle proprie pecore, dislocate nella sede di Pianella nella quale si producono anche cereali e olio extravergine d’oliva.

Trappeto di Caprafico

Dal casolare ottocentesco dell’azienda della famiglia Masciantonio, immerso tra rigogliosi ulivi secolari, si può contemplare uno scorcio privilegiato sulla Maiella. Siamo a Caprafico, nella verde campagna casolana, e qui dal 1874 il “Trappeto” si distingue per la produzione di extravergini di altissima qualità tra cui spiccano il DOP Colline Teatine biologico, il monovarietale di Intosso e gli olii aromatizzati. Alla produzione di olio evo, ottenuto con spremitura a freddo, si è affiancata negli ultimi anni anche quella del vino.

De Fermo

Azienda vitivinicola, ma anche produttori di olio extravergine d’oliva (monocultivar Dritta), legumi, cereali e altri prodotti della terra, tutto a regime biologico e biodinamico. Siamo a Loreto Aprutino, un territorio ricco di biodiversità, a metà strada tra mare e montagna. La famiglia de Fermo è custode di questo incredibile patrimonio naturale dal 1785. La vigna, occupa quasi 17 ettari e sorge, ad un’altitudine di circa 300 metri, su un suolo prettamente calcareo e argilloso. In cantina poca tecnologia e tanto lavoro artigianale. I mosti non sono chiarificati, i vini non sono stabilizzati, né filtrati. Vengono utilizzate soltanto botti di legno e di cemento, sia per la fermentazione (spontanea), che per l’affinamento.

Pasticcieria Emo Lullo

La storia della Pasticceria Lullo si intreccia con quella di Guardiagrele dal lontano 1889, quando Filippo Benigno aprì il negozio nel centro storico. Di generazione in generazione, la produzione delle Sise de’ Monache, un dolce a base di Pan di Spagna farcito con crema pasticcera e provvisto di tre protuberanze evocative, si è protratta fino ad oggi ed è più viva che mai grazie all’estro di Emo Lullo, aiutato dalla sorella Dina. Oltre al famoso dolce, la pasticceria Lullo produce i tipici torroni di Guardiagrele, i fruttini di pasta reale ed altre prelibatezze.

Frantoio Coletta

Mariano e Anna Rita Coletta producono olio extra vergine d’oliva, a Civitella Casanova, da oltre trent’anni. Il comprensorio è quello DOP Abruzzo “Aprutino Pescarese”, zona pedemontana a forte vocazione olivicola e prolifica di varietà come la Dritta, il Leccino, la Toccolana e il Pendolino. Ma la vera protagonista di questo angolo d’Abruzzo è senza dubbio, per la sua unicità, “la Fagiolara”, chiamata così per la forma della drupa che ricorda un fagiolo. Si tratta di una cultivar autoctona e poco diffusa, tanto che tra Civitella Casanova e Villa Celiera se ne contano circa 500 esemplari, dai quali i coniugi Coletta ottengono un monovarietale unico.

Pasqualone

Siamo a Penne nel cuore dell’entroterra pescarese, la famiglia Pasqualone coltiva frutta e ortaggi sin dagli anni ’30. Un terreno di circa 70 ettari con vigneti, uliveti, piante di pomodoro, ortaggi, cereali, legumi e frutteti. Tutti i prodotti trasformati sono lavorati dal fresco, per ottenere così olio extravergine d’oliva, le salse di pomodoro a pera, i sottoli, la frutta sciroppata e le confetture.

Tenuta i Fauri

La famiglia Di Camillo si dedica alla coltivazione della vigna dagli inizi del ‘900. La prima cantina risale al 1978, poi nel 1996 la svolta con l’incremento produttivo e qualitativo.
I vigneti, ben 35 ettari, sono dislocati tra le colline del chietino, nei territori di Villamagna, Francavilla al Mare e Ari. Il vitigno principale è il Montepulciano, seguono Trebbiano, Pecorino, Passerina, Chardonnay e Pinot Nero. In vigna i trattamenti sistemici e i concimi chimici sono ridotti al minimo, mentre in fase di vinificazione le fermentazioni sono spontanee e senza lieviti aggiunti. Per l’affinamento sono usate vasche di acciaio e in cemento.

Azienda Agricola Giacomo Santoleri Casino di Caprafico

L’azienda di Giacomo Santoleri, sulle Piane di Caprafico, da oltre vent’anni coltiva in regime biologico cereali, legumi e olive, che trasforma seguendo metodiche tradizionali.
Tra i prodotti troviamo il farro semiperlato, il farricello, l’orzo perlato, le lenticchie, i ceci, l’orzo mondo per preparare il caffè d’orzo, la pasta di farro integrale 100% macinato a pietra, la Ma’Kaira, pasta di grano duro all’orzo mondo trafilata al bronzo e l’olio extravergine d’oliva.